Hiking & Pilgrims

Letteralmente: escursioni e pellegrini, mi sono sempre chiesto il significato profondo del camminare verso una meta e quindi anche lungo un itinerario religioso. Camminare per meditare e per "offrire" il proprio tempo e la propria fatica al Divino per migliorare sé stessi e riflettere lungo la via. Ecco alcune motivazioni che mi hanno spinto ad approfondire queste tematiche in un gruppo di discussione e, perché no, anche di escursione. 

2010 © Iacopo Del Panta
2010 © Iacopo Del Panta

Spiegazioni tratte dal mio corso yoga 🧘🧘🧘

 

Guarda una cosa che ho imparato dalla cultura hawaiana è camminare a piedi nudi 'sulla lava raffreddata del vulcano 🌋' (esiste un termine apposta che adesso ti inoltro) in effetti anche yoga andrebbe praticato così sia per fare presa sul materassino durante gli allungamenti sia perché al centro della pianta del piede vi è un punto energetico marma che andrebbe stimolato, non a caso alcuni pellegrini alle sorgenti del Gange sono scalzi. È un po' una diatriba tra Oriente e Occidente, chi mi ha seguito ha visto che sono stato sempre prudente sul punto, ma ho capito che troppa prudenza diventa un po' pesante anche per il corso. Quindi da oggi vi garantisco più leggerezza e per non sbagliare lascio le scarpe direttamente a casa così dovrei attivare i punti marma (vedere cartina) nel modo migliore
😄😄😄🧘🧘🔥🔥🥶🥶👣👣🧠🧠 È un approccio molto fisico ma ho notato che dopo un anno di mantra e spiegazioni teoriche i corsisti erano esausti, sto cercando di essere un po' più esperienziale 🍀🍀🍀

Fonte: Internet
Fonte: Internet
Fonte: Internet
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Credo che in passato ci sia stato qualche equivoco in merito ad alcuni look adottati dal sottoscritto. Pertanto è necessaria una riflessione sul funzionamento fisiologico del sistema del corpo umano: anche se manca una risposta scientifica dirimente in tal senso, dallo studio e dalla pratica congiunta di alcune discipline e dal consulto con alcuni esperti, mi pare di poter affermare con discreta precisione che camminare scalzi è fisiologicamente corretto per alcune ragioni collegate sia al corpo fisico, sia al corpo energetico (discipline olistiche):


1) stimola il rientro venoso (pompa venosa);


2) attiva la circolazione;


3) favorisce l'attivazione di punti "marma" o centri energetici posti sotto le piante dei piedi, che hanno degli influssi benefici su tutti gli organi del corpo umano;


4) infine, non ultimo, ha un positivo effetti psicologico poiché pone la persona in una situazione di "uscita dalla zona di comfort" e quindi impone una messa in discussione e una buona dose di autostima in termini di relazioni sociali e auto-affermazione nel gruppo (valenza sociale).


A mio avviso tra tutte le concause elencate sopra, quella principale è l'attivazione dei punti energetici posti sotto la pianta del piedi, può sembrare un dettaglio ma secondo le scienze olistiche intese in senso lato questo aspetto è molto importante e non va trascurato. Ciò che rappresenta un elemento di novità è il fatto che si possa camminare scalzi anche in un contesto non necessariamente "protetto" e "olistico", anzi proprio questo aspetto faciliterebbe il punto 4) ovvero auto-stima e auto-determinazione.