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10.10.2020 Dieci anni di premiato scalzismo

Sono passati ormai 10 anni da quando, durante una escursione in montagna, decisi di affrontare una delle più piccole/grandi paure che ho sempre avuto fin dall'infanzia... camminare a piedi nudi in pubblico!


Il primo esperimento è stato appunto un percorso intorno a Pavullo nel Frignano... ovviamente la cosa avvenne senza compromessi e, una volta presa la decisione, sono rimasto a "fette al vento" per tutto il tempo devo dire non senza qualche imbarazzo... per chi non è abituato a questo tipo di performance la cosa è decisamente disarmante poiché non è facile rimanere a fette al vento, con tutto ciò che ne consegue, e specialmente all'aperto e in mezzo a persone che non conosciamo. Questo un po' per un fatto ancestrale, recondito, che camminare a piedi nudi non è socialmente elegante, e anche per un fatto fisiologico, corporeo, in quanto le piante dei piedi hanno terminazioni nervose piuttosto sensibili e trovarsi a "fette al vento" su un percorso di montagna e all'aria aperta significa stimolare molto efficacemente tutti questi recettori, un po' per l'effetto della camminata (si parla di un peso di circa 70 Kg) e un po' per sentire l'aria fredda di montagna sulle proprie piante dei piedi... insomma bisogna essere abituati e allenati e all'inizio non è subito semplice.

Terminata quella esperienza ne seguirono altre, tra cui una escursione nel percorso natura cittadino di Zola Predosa... stesso copione, fette al vento in pubblico, tanto imbarazzo e sensazioni piuttosto forti e difficili da gestire, ma comunque prova superata!


Mancava ancora la prova finale... una camminata a piedi nudi in centro cittadino nel paese dove abito, ovviamente in mezzo alle persone del quartiere... anche in questo caso prova superata, basta vedere la colorazione delle piante dei piedi riportata nelle foto di cui sopra.


La logica è dunque quella di spostarsi dalla foto di sinistra a quella di destra, ovvero mantenere fede agli impegni, superare le sfide personali e soprattutto dare concretezza alle proprie idee e intuizioni, e non fermarsi al pensiero o ancora peggio alle apparenze!

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