brexit, election day ... referendum infine

Non poteva mancare tra questi appunti una riflessione sul referendum

questo sconosciuto

Ho parlato con tante persone finora e la maggior parte non ha le idee molto chiare. Esistono posizioni decisamente convinte ma credo che la maggior parte delle persone che veramente si sono poste il problema di che cosa votare abbia ancora qualche esitazione. Io personalmente ho dato pari importanza ai sostenitori del no e del si cercando di capire da che parte stare.

 

Certo non scriverò niente di personale in questo post, ma solo qualche considerazione che riporto utilizzando nozioni e riflessioni che da più parti mi sono arrivate in questi giorni. Una sorta di patchwork pre-referendario insomma.

 

Per farla breve, da quello che ho capito (ripeto non sono un genio in politica) le cose stanno più o meno così:

  • Con l'attuale Legge elettorale (cd. Italicum) un partito politico può avere una maggioranza relativa piuttosto ridotta (ho sentito parlare del 15-20%) e avere grazie al premio di maggioranza un elevato numero di seggi in Parlamento
  • E' anche vero che se vince il sì l'Italicum è destinato ad essere cambiato e la nuova legge elettorale ha già avuto l'ok dai piani alti (ma ripeto non sono uno specialista in materia)
  • Se vince il sì il Senato non vota più gran parte delle leggi statali (le competenze sono limitate a questioni di carattere regionale) e non dà più la fiducia al Governo
  • Se dunque un partito ha una maggioranza relativa può avere il controllo della maggioranza della Camera (che diventa il principale organo legislativo) e quindi il conseguente Governo dovrebbe essere molto stabile
  • del resto il Senato diventerebbe un organo territoriale ed inoltre i senatori (eletti in larga misura su base territoriale) sarebbero comunque liberi in base alla libertà di mandato di agire secondo coscienza

Tirando le somme:

  • L'effetto principale di tutta la manovra è quello di avere un Parlamento che legifera più velocemente, ma anche una Camera in meno che vota la fiducia
  • Lo Stato avrebbe l'ultima voce in capitolo per quanto riguarda questini regionali comunque passate anche al vaglio del Senato (questa cosa l'ho sentita ma non capita benissimo)
  • Si potrebbe ipotizzare un sovraccarico di lavoro della Corte Costituzionale, poiché questa sarebbe investita di questioni legate alla competenza tra Camera e Senato (problema questo non ancora sorto con l'attuale sistema)

E' una sintesi attendibile delle novità che andremo a votare il 4 dicembre? Ci sono andato lontano?

Spero di non avere fatto strafalcioni politici: altrimenti correggetemi!

E comunque la cosa più saggia che ho sentito dire è che

 

TRA UN SI' E UN NO PRENDIAMOCI IL TEMPO PER UNA SANA MEDITAZIONE

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